Messa crismale celebrata nella Cattedrale di San Ciriaco: video e omelia dell’Arcivescovo

«Il nostro sacerdozio viene da lontano, da una chiamata e da una consacrazione, da un dono che Dio ha fatto alla nostra vita e alla Chiesa. Abbiamo ricevuto un dono per essere doni. Un dono non si compra, non si scambia, non si vende: si riceve e si regala. Siamo chiamati e consacrati per essere a servizio del popolo di Dio. Cristo ha bisogno di sacerdoti santi che annunciano e vivono la Parola di Dio». Sono queste le parole che Mons. Angelo Spina, Arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo, ha rivolto ai sacerdoti durante la Messa crismale che ha presieduto sabato mattina (30 maggio) nella Cattedrale di san Ciriaco. La tradizionale Messa del giovedì santo, rinviata a causa del Covid-19, è stata celebrata oggi e trasmessa in diretta su èTV Marche – Canale 12 (realizzazione tecnica a cura di Nonsolovideo Srl).

Durante la celebrazione, alla quale hanno partecipato anche i diaconi, i seminaristi e alcuni fedeli, i sacerdoti hanno rinnovato le promesse del loro ministero e sono stati consacrati gli oli benedetti per l’unzione dei catecumeni e degli infermi e il santo crisma per l’unzione battesimale, la cresima e l’ordine sacro. «Per essere fedeli alla nostra chiamata e alla nostra missione – ha detto l‘Arcivescovo nell’omelia –  San Paolo ci ricorda che il dono va ravvivato. Il fuoco che ravviva il dono è lo Spirito Santo, datore dei doni. Oggi il Signore ci dà la gioia di vederci uniti a Lui come presbiterio insieme al vescovo. Grande segno di luce per tutti. Questo dono viviamolo nella fraternità sacerdotale, nonostante i limiti di ciascuno e di tutti perché è da questo che ci riconosceranno se avremo amore gli uni per gli altri»..

«Se si analizzano le attese che l’uomo contemporaneo ha nei confronti del sacerdote, – ha continuato – si vedrà che in fondo, c’è in lui una sola, grande attesa: egli ha sete di Cristo. I presbiteri, come ci insegna il Concilio «hanno come primo dovere quello di annunziare a tutti il Vangelo di Dio» .(P.O.4). Ma l’annuncio mira a far sì che l’uomo incontri Gesù, specie nel mistero eucaristico, cuore pulsante della Chiesa e della vita sacerdotale. Noi, cari sacerdoti, siamo gli amministratori del bene più grande della Redenzione, perché doniamo agli uomini il Redentore in persona. Celebrare l’Eucaristia è la funzione più sublime e più sacra di ogni presbitero».

L’Arcivescovo ha anche invitato i sacerdoti ad essere «innanzitutto uomini di preghiera, convinti che il tempo dedicato all’incontro intimo con Dio è sempre il meglio impiegato, perché oltre a noi giova anche al nostro lavoro pastorale. Ne abbiamo fatto tutti esperienza in questo tempo del lockdown. Ci siamo resi conto di ciò che è urgente e di ciò che è necessario. Se il Concilio Vaticano II parla della universale vocazione alla santità, nel caso del sacerdote bisogna parlare di una speciale vocazione alla santità. Cristo ha bisogno di sacerdoti santi! Il mondo oggi reclama sacerdoti santi! Se il sacerdote è chiamato ad essere anche uomo della parola di Dio, generoso e infaticabile evangelizzatore, gli uomini di oggi si aspettano da lui, prima che la parola “annunciata” la parola “vissuta”. Il presbitero deve vivere della Parola».

Al termine della Messa, l’Arcivescovo ha benedetto il fonte battesimale e, dopo aver ringraziato il presidente diocesano uscente dell’Azione Cattolica, Massimiliano Bossio, ha nominato come nuovo presidente Giuseppe Rizzi, per il triennio 2020-2023.

Pubblichiamo di seguito l’omelia integrale dell’Arcivescovo e il video della Messa.

Omelia Messa crismale – Cattedrale di San Ciriaco – 30 maggio 2020

 

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