Messa in onore di Santa Barbara, patrona della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco

Santa Barbara ha affrontato i pericoli con una fede forte e coraggiosa ed è un esempio per i marinai della Marina Militare e i Vigili del Fuoco che ogni giorno sono in prima linea, esposti a tanti rischi e sacrifici. Come ha infatti ricordato l’Arcivescovo Angelo Spina, durante la Santa messa presieduta oggi nella Cattedrale di San Ciriaco in onore della loro patrona, «gli uomini della Marina Militare soccorrono chiunque è in pericolo in mare, affinché ogni vita umana venga salvata, e i Vigili del Fuoco ogni giorno risolvono situazioni critiche di ogni tipo, come incendi, incidenti stradali, allagamenti e dissesti statici». In particolare Mons. Angelo Spina ha ricordato gli interventi dei Vigili del Fuoco «in questo ultimo periodo, che ha visto la nostra bella terra delle Marche colpita da esondazioni e dal terremoto».

Durante la Santa Messa, concelebrata dal rettore del Duomo don Giuliano Nava, dal cappellano della Marina Militare di Ancona padre Giancarlo Locatelli, e dal cappellano della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e dell’Esercito di Ancona don Nicola Masci, alla presenza delle autorità civili e militari, tra cui il prefetto Darco Pellos, l’Arcivescovo ha raccontato la storia della martire Santa Barbara, invocata contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa. «Il 4 dicembre è il dies natalis della santa che subì il martirio per decapitazione ad opera del padre, contrario alla fede cristiana della figlia. Nonostante il padre la sottopose più volte a punizioni e supplizi, – ha sottolineato – la santa ebbe una fede forte e coraggiosa. Lei ha messo in pratica le parole che abbiamo ascoltato nel Vangelo: “Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per Me, la salverà”».

«Fede, rischio e sacrificio sono ciò che ella ha attuato – ha continuato l’Arcivescovo – senza mai desistere, costi quel che costi. Santa Barbara ha avuto una fede forte e coraggiosa e ha saputo rischiare su Dio il suo presente e il suo futuro: lo ha fatto senza tentennamenti e con gioia nel cuore. Ella vi sorregga dunque nell’esercizio del vostro quotidiano lavoro. Il Vangelo di oggi ci fa porre una domanda: “Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde o rovina se stesso”?. Può capitare di mettere tutto l’impegno della vita in ciò che si perde e allora restiamo delusi, o metterlo nelle mani di Dio amandolo e amando il prossimo anche quando questo costa impegno, rinuncia, sacrificio ma che rende la vita buona, bella, piena di amore». L’Arcivescovo ha sottolineato anche che «c’è un tratto di santa Barbara che vi sostiene e di cui dovete esser fieri: il nascondimento. L’audience non sta al primo posto nel vostro lavoro e per questo siete ancora più benvoluti dalla gente e dai più bisognosi di aiuto e sostegno. Al rispetto che avete per ogni persona si aggiunge il grande problema del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente, di cui voi, Vigili del fuoco e uomini della Marina Militare siete custodi: è importante custodire la terra e il mare».

Al termine della celebrazione sono state recitate le preghiere del marinaio e del vigile del fuoco, dopodiché l’Ammiraglio di Divisione Antonio Natale, Comandante delle Scuole della Marina Militare, ha ringraziato l’Arcivescovo per le sue parole e ha ricordato che «per i marinai e i vigili del fuoco la festività di Santa Barbara è un momento importante, allo stesso tempo solenne e intimo, di gioia e comunione. Questa ricorrenza ispira il nostro operare: la fede, la lealtà, il coraggio, la perseveranza portata fino all’estremo sacrificio sono i valori che animano i due corpi che, seppur chiamati ad operare in ambienti diversi, il mare e la terra, sono accomunati dal dover affrontare situazioni speso rischiose che richiedono coraggio, generosità, determinazione e preparazione professionale». L’Ammiraglio di Divisione Antonio Natale ha anche rivolto un pensiero «ai marinai e ai vigili del fuoco caduti nell’adempimento del loro dovere, ai feriti in servizio» e ha ringraziato «tutti coloro che ogni giorno servono il Paese, i rappresentanti dell’Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia) e le associazioni combattentistiche e d’arma».

Anche il Direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Antonio La Malfa, ha ringraziato Mons. Angelo Spina per «le sue parole che donano pace e serenità» e il Comandante provinciale Pierpaolo Patrizietti ha sottolineato che «i vigili del fuoco sono stati impegnati con l’emergenza alluvione, che ha visto presenti sul campo fino a 280 vigili sin dalle prime ore del 16 settembre. effettuando oltre 1400 interventi. Dal 9 novembre sul territorio provinciale, soprattutto quello del comune di Ancona, interessato dal sisma, sono state effettuate oltre 2600 verifiche statiche speditive». Il Comandante Patrizietti ha ringraziato tutto il personale e ha consegnato attestati di ringraziamento ai vigili del fuoco che si sono distinti in particolari interventi.

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