Festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli operatori della comunicazione

Cari amici, giornalisti e operatori della comunicazione, in occasione della memoria liturgica del vostro patrono San Francesco di Sales (24 gennaio 2026), giunga a voi questo messaggio per ringraziarvi e incoraggiarvi del vostro servizio non sempre facile.

Il Santo Padre Leone XIV, per la 60.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni ha scelto questo tema: “Custodire voci e volti umani”. Nel messaggio diffuso per l’occasione, il Papa richiama l’attenzione sul rapporto tra tecnologia e comunicazione: «Negli ecosistemi comunicativi odierni, la tecnologia influenza le interazioni in modo mai conosciuto prima – dagli algoritmi che selezionano i contenuti nei feed di notizie fino all’intelligenza artificiale che redige interi testi e conversazioni. Il genere umano ha oggi possibilità impensabili solo pochi anni fa. Ma sebbene questi strumenti offrano efficienza e ampia portata, non possono sostituire le capacità unicamente umane di empatia, etica e responsabilità morale. La comunicazione pubblica richiede giudizio umano, non solo schemi di dati. La sfida è garantire che sia l’umanità a restare l’agente guida. Il futuro della comunicazione deve assicurare che le macchine siano strumenti al servizio e al collegamento della vita umana, e non forze che erodono la voce umana. Abbiamo grandi opportunità. Allo stesso tempo, i rischi sono reali. L’intelligenza artificiale può generare contenuti accattivanti ma fuorvianti, manipolatori e dannosi, replicare pregiudizi e stereotipi presenti nei dati di addestramento, e amplificare la disinformazione simulando voci e volti umani. Può anche invadere la privacy e l’intimità delle persone senza il loro consenso. Un’eccessiva dipendenza dall’IA indebolisce il pensiero critico e le capacità creative, mentre il controllo monopolistico di questi sistemi solleva preoccupazioni circa la centralizzazione del potere e le disuguaglianze».

Inviando un messaggio a Porta a Porta, per i trent’anni della trasmissione, il Papa ha scritto: «Anche la televisione in questi anni è cambiata. E con essa la comunicazione generale. Nuovi strumenti, nuove possibilità di informarsi, di conoscere, di interagire». E ha messo in guardia dai «nuovi rischi», «come quello di scambiare il falso per vero, lo zapping compulsivo per ascolto, il doom-scrolling per una lettura intenzionale, la curiosità superficiale per desiderio di conoscere, i monologhi per dialoghi dove nessuno ascolta davvero. Ci vuole pazienza e lungimiranza per coltivare una relazione durevole».

Cari amici, San Francesco di Sales, vostro patrono, grande comunicatore, con la sua saggezza e sapienza aveva colto il meglio di come comunicare, ai toni polemici e aspri aveva saputo trovare la via nuova del dialogo e della dolcezza seguendo la massima: «Se sbaglio, voglio farlo per troppa bontà piuttosto che per troppo rigore». È necessario e urgente che, nella giornata in cui si celebra la memoria di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli operatori della comunicazione, accogliamo l’invito del Papa a contribuire, ognuno nel suo ambito, a garantire che i progressi nello sviluppo di forme di Intelligenza Artificiale «servano in definitiva alla causa della fraternità umana e della pace nel mondo», cioè a costruire la Civiltà dell’Amore e della Pace.

+Angelo Spina, Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo, delegato per le Comunicazioni Sociali e la Cultura della Conferenza Episcopale Marchigiana (CEM)