
«La notizia che Ancona è stata proclamata Capitale della Cultura 2028 ha suscitato in me grande gioia e sincera gratitudine. È motivo di orgoglio e di speranza: Ancona è davvero una grande città per storia, cultura e vocazione, è la porta d’Oriente e la via della pace, e questo riconoscimento lo conferma con forza.
Come Arcidiocesi abbiamo sostenuto con convinzione il percorso della candidatura, consapevoli che la cultura non è solo un patrimonio da custodire, ma una realtà viva, capace di generare futuro. Questo risultato è il frutto di un lavoro condiviso: istituzioni, enti, associazioni e realtà del territorio hanno saputo camminare insieme, e proprio in questo sta uno degli aspetti più belli e significativi di questa vittoria.
Ancona possiede un patrimonio culturale straordinario, in cui quello religioso occupa un posto centrale: chiese, luoghi della fede, opere d’arte che raccontano una storia millenaria e continuano ancora oggi a parlare all’uomo contemporaneo. Basti pensare alla ricchezza custodita nei Musei diocesani e nei tanti luoghi della città, che testimoniano una presenza cristiana antica e nuova, profondamente radicata.
Questo riconoscimento apre prospettive future non solo per Ancona, ma per l’intera regione Marche. È un’occasione concreta per valorizzare il territorio, rafforzare l’identità e promuovere uno sviluppo che metta al centro la persona.
Un pensiero particolare va ai giovani, protagonisti di questo progetto. La Chiesa di Ancona-Osimo è da tempo impegnata nel loro accompagnamento, anche attraverso iniziative e spazi dedicati, come “Casa Nazareth“, centro di pastorale giovanile e vocazionale nato ad Ancona (via Astagno, 74). È a loro che dobbiamo guardare con fiducia, accompagnandoli nel cammino, perché possano crescere e diventare protagonisti responsabili del futuro della città.
Questa tappa non è un punto di arrivo, ma un inizio. Ora siamo chiamati a continuare questo cammino insieme, con responsabilità e visione, perché questo riconoscimento porti frutti duraturi per tutta la comunità».
Mons. Angelo Spina,
Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo
Delegato per la cultura e le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Marchigiana




