Le spoglie di monsignor Bernardo Baldoni tornate nella chiesa del Rosario a Falconara.

 

Sabato 21 marzo, le persone che hanno gremito la chiesa del Rosario a Falconara hanno vissuto momenti intensi di preghiera e di memoria in occasione della cerimonia della scoperta di una lapide che ricorda monsignor Bernardo Baldoni per il suo impegno pastorale e la deposizione delle sue spoglie mortali nella chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario. La celebrazione è stata presieduta dall’arcivescovo Angelo Spina, organizzata da don Carlo Carbonetti, a cui hanno partecipato don Giovnani Varagona, don Davide Duca, don Sergio Marinelli, don Vincenzo Baiocco, il diacono Pino, la Sindaca e le tante autorità. L’Arcivescovo ha richiamato il valore della testimonianza pastorale di monsignor Baldoni e il legame profondo con la comunità.  “Questo sacerdote ha sognato nel suo tempo cose grandi, perché ha sognato con Dio, e chi sogna con Dio fa cose grandi…Costruire una chiesa con tutti i locali annessi a partire dal 1948 non fu cosa facile. Oggi vediamo mons. Baldoni raffigurato nel grande mosaico dell’abside, dietro il vescovo ad indicare il suo legame di dedizione  a tutta la comunità… Ringraziamo Dio per il dono del sacerdozio alla sua chiesa”. Al termine della celebrazione la Sindaca ha detto: ”Falconara non dimentica e oggi accoglie nuovamente uno dei suoi protagonisti più importanti”. Toccante l’intervento della nipote Cristina Mammoli, che insieme ai fratelli Leonardo, Fiorella e alla sorella Floriana, scomparsa recentemente, ha promosso il percorso che ha portato alla traslazione delle ceneri dello zio:“Lui aveva un carattere forte, era testardo e determinato. All’apparenza burbero, ma in fondo tenero e sensibile. Oggi mi immagino don Bernardo qui sul pulpito mentre ci guarda uno ad uno negli occhi, fiero e felice, con quella voce ferma e autorevole che da bambina mi faceva quasi paura e che tutti ricordiamo, lo senti dire con orgoglio “sono riuscito a tornare nella mia casa”. E proprio in quel momento, ne sono certa, una lacrima silenziosa di commozione scenderebbe sulle sue guance severe, tradendo tutta la gioia e l’amore che ha sempre avuto per questo posto e per tutti noi.. Il songo di don Bernardo oggi trova compimento. Da oggi il suo riposo è qui, tra queste mura che lo hanno visto predicare, costruire, guidare e talvolta anche rimproverare con forza, ma sempre con amore la sua comunità. Noi lo affidiamo alla misericordia del Signore, con gratitudine per il bene che ha seminato. E mentre le sue ceneri tornano in questo luogo, custodiamo nel cuore la sua memoria e la sua testimonianza. Don Bernardo, ben tornato a casa, riposa in pace”. E’ seguito l’intervento di un catechista che è stato a fianco di don Baldoni ricordando i momenti difficili, ma felici.  Don Carlo Carbonetti ha ringraziato tutti per la presenza sottolineando come il momento vissuto ha restituito alla città una presenza che è ancora viva nella memoria collettiva.

 

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