Si è respirata un’atmosfera di particolare bellezza, domenica 26 aprile al Centro Pastorale Diocesano, tra le giovani coppie di sposi che hanno partecipato all’incontro promosso dall’Ufficio per la Pastorale Familiare: un pomeriggio dedicato alla propria coppia alla scoperta del “per sempre”, guidati da Marco Scarmagnani, mediatore e consulente familiare.
Con competenza e ironia, spaziando tra l’esortazione apostolica Amoris Laetitia, aneddoti di vita, fiabe d’amore e laboratori esperienziali, Marco Scarmagnani ha saputo condurre gli sposi in un percorso fatto di sguardi, risate, parole, abbracci e anche qualche lacrima di commozione, per riscoprire che il nostro essere differenti, uomo e donna, è la prima grande ricchezza del matrimonio.
«Sono le nostre differenze che ci fanno innamorare, – ha spiegato – ma sono le stesse che, nel tempo, possono diventare fonte di conflitto. Crescere nella coppia ci permette invece di amare l’altro per come è, proprio perché è diverso da me. E questo spinge ciascuno a migliorarsi, senza però rinunciare alla propria identità, in un dinamismo che rende l’amore sempre nuovo». In quest’ottica, il “per sempre” diviene un orizzonte verso cui tendere: l’amore va nutrito, protetto e fatto crescere attraverso semplici atti d’amore quotidiani.

Marco Scarmagnani
Marco ha ricordato che «il matrimonio è una vocazione, una via di santificazione». Nel matrimonio il coniuge diventa una “via di santificazione”, cioè una persona attraverso cui Dio ti fa crescere nell’amore, nella pazienza, nel dono di sé e quindi nella santità.
Presente anche l’Arcivescovo, Mons. Angelo Spina, che ha sottolineato la bellezza e l’importanza per le giovani coppie di sposi, provenienti da diverse parrocchie, di camminare insieme: «Vedere voi giovani coppie con questo entusiasmo è una cosa bellissima. L’amore è prezioso. Non esiste un pacchetto già fatto, l’amore va costruito giorno dopo giorno. Noi non siamo copie o fotocopie, ma siamo creati a immagine e somiglianza di Dio. Dio è amore: Padre, Figlio e Spirito Santo. La famiglia è l’immagine della Trinità. È l’amore che unisce e neppure la morte potrà fermarlo. La prospettiva della vita è vivere l’amore».
È stato un pomeriggio intenso, a tratti commovente, che ha lasciato a tutti una certezza: il matrimonio cristiano è un meraviglioso cantiere aperto, dove ogni giorno, con pazienza e tenerezza, si costruisce l’amore.
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