Pellegrinaggio diocesano a piedi da Castelfidardo a Loreto sabato 23 maggio

 

Sabato 23 maggio, alle ore 17.00, dalla chiesa Crocette di Castelfidardo si parte in pellegrinaggio a piedi fino a Loreto. E’ un appuntamento diocesano annuale che vede aumentare sempre più la partecipazione dei pellegrini. Non si può mancare a un momento così importate! Dopo l’arrivo a Loreto, in basilica, viene celebrata la S. Messa. Il pellegrinaggio sarà presieduto dall’arcivescovo Angelo che per l’occasione ha inviato la seguente riflessione: “«Stavano presso la croce di Gesù sua madre…» (cfr. Gv 19,25), registra l’evangelista Giovanni. Nulla dice della sua reazione: se piangesse, nemmeno una pennellata per descrivere il suo dolore. Stava lì nel più brutto momento, nel momento più crudele e soffriva con il Figlio. Nel buio più fitto stava lì fedelmente presente al piano di Dio. Dall’alto della croce accoglie le parole del Figlio suo Gesù: «Donna, ecco tuo figlio!» Sente le parole rivolte al discepolo Giovanni: «Ecco tua Madre!» e da quel momento diventa la madre nostra nel dolore. Ai piedi della croce la Vergine Madre soffre e tutto offre a Dio. E’ lì a fare la sua volontà. Trasforma il dolore in amore. Non un grido, non un lamento. Sta in silenzio. Soffre e offre con cuore limpido e umile: «Ecco io vengo per fare, o Dio, la tua volontà» (cfr. Sal 40,8).  La Madre di Gesù e le donne che erano con lui sotto la croce, dopo aver osservato tutto attentamente, hanno il cuore gonfio di dolore. Cade la notte. Tutto è finito, davanti alla pietra che chiude l’ingresso della tomba è finita ogni speranza umana. Maria però non dispera, ha nel cuore viva la speranza fondata sulla fede. La via di Gesù è quella dell’amore fedele fino alla fine, fino al sacrificio della vita, è la via della croce. Papa Francesco nel libro intervista Ave Maria (Rizzoli – LEV, 2018) dice: «Per questo il cammino della fede passa attraverso la croce e Maria l’ha capito fin dall’inizio, quando Erode voleva uccidere Gesù appena nato. Ma poi questa croce è diventata più profonda, quando Gesù è stato rifiutato: Maria sempre era con Gesù, seguiva Gesù in mezzo al popolo, e sentiva le chiacchiere, le odiosità di quelli che non volevano bene al Signore. E questa croce, Lei l’ha portata! Allora la fede di Maria ha affrontato l’incomprensione e il disprezzo. Quando è arrivata l’«ora» di Gesù, cioè l’ora della passione, allora la fede di Maria è stata una fiammella nella notte, quella fiammella in piena notte. Nella notte del sabato santo Maria ha vegliato. La sua fiammella, piccola, ma chiara, è stata accesa fino all’alba della Risurrezione; e quando le è giunta la voce che il sepolcro era vuoto, nel suo cuore è dilagata la gioia della fede, la fede cristiana nella morte e risurrezione di Gesù Cristo. Perché sempre la fede ci porta alla gioia, e Lei è la Madre della gioia: che ci insegni ad andare per questa strada della gioia e vivere questa gioia!».

Camminiamo con gioia con la Vergine Maria verso la santa Casa di Loreto.