A Mons. Angelo Spina il Premio internazionale Giovanni Paolo II

Per aver tutelato e promosso la sacralità della vita, S.E. Mons. Angelo Spina, Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo e Vicepresidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, riceverà il Premio internazionale Giovanni Paolo II, organizzato dall’Associazione socioculturale ad indirizzo artistico “Aglaia” di Scafati. Quest’anno la 22esima edizione del Premio si terrà domenica 6 settembre nella Cattedrale di San Ciriaco.

Alle ore 10.30 Mons. Angelo Spina presiederà la Santa Messa, concelebrata da S.E. Mons. Giuseppe Andrich, Vescovo emerito di Belluno-Feltre. Al termine della celebrazione, ci sarà la consegna del riconoscimento. Saranno presenti il Prof. Espedito De Marino, presidente di Aglaia, il coordinatore generale dell’associazione, Comm. Gianni Bordin, e il dott. Marcello Bedeschi, amico e collaboratore di Wojtyla e coordinatore nazionale di “Karol 100”, realtà con cui Aglaia collabora da dieci anni.

Il Premio è una manifestazione annuale di particolare importanza nazionale e internazionale, in ricordo e in onore di San Giovanni Paolo II, e viene conferito a personalità del mondo della Chiesa, delle istituzioni, della politica, della cultura, delle professioni e dell’arte, che si sono distinte per aver tutelato e promosso la sacralità della vita in armonia con i principi cristiani e con i valori ereditati dalla dottrina sociale della Chiesa Cattolica.

Tra gli insigniti più prestigiosi delle passate edizioni, Papa Benedetto XVI il 28 marzo del 2007, e Papa Francesco il 18 ottobre del 2018 nella Città del Vaticano, durante udienze personali con i Pontefici. Ma anche tanti, volontari, operatori sanitari, sacerdoti, missionari, imprenditori e rappresentanti istituzionali.

LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO

Sono cinque gli ambiti nei quali viene riconosciuto in modo particolare l’impegno pastorale di Mons. Angelo Spina.

GIOVANI: Per la particolare attenzione riservata ai giovani, accompagnati nel loro cammino umano, spirituale e vocazionale attraverso numerose iniziative pastorali, la partecipazione alle Giornate Mondiali della Gioventù e la realizzazione di “Casa Nazareth”, centro di pastorale giovanile e vocazionale dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo.

POVERI E PERSONE FRAGILI: Per l’impegno concreto a favore dei poveri, degli ultimi e delle persone più fragili, testimoniato dal potenziamento delle opere caritative diocesane, dall’impegno nell’accoglienza, nella promozione umana e nell’integrazione delle persone più vulnerabili e dall’inaugurazione della nuova mensa della Caritas “Beato Gabriele Ferretti – S. Stefano”, segno di solidarietà e rispetto della dignità di ogni persona.

FAMIGLIA: Per il generoso impegno a favore della famiglia, fondata sul matrimonio e aperta alla vita, accompagnando con particolare attenzione fidanzati, sposi e genitori nel loro cammino umano e cristiano, e promuovendo una pastorale capace di sostenere le relazioni familiari, la trasmissione della fede e la dignità di ogni persona.

CULTURA: Per il contributo offerto alla crescita culturale del territorio, sostenendo il dialogo tra fede, arte e cultura; per la promozione del dialogo interculturale e interreligioso e l’impegno a favore dell’integrazione e della convivenza tra persone di diverse culture e religioni; e per aver accompagnato il percorso che ha portato Ancona al riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2028.

COMUNICAZIONE: Per l’impegno costante nell’annuncio del Vangelo attraverso i mezzi di comunicazione sociale, utilizzati come strumenti di evangelizzazione e dialogo, per la pubblicazione di articoli e libri, la realizzazione di servizi televisivi e la diffusione quotidiana della Parola di Dio mediante video-commenti al Vangelo del giorno, che accompagnano e sostengono il cammino spirituale di fedeli e famiglie.

San Giovanni Paolo II

MONS. ANGELO SPINA: «UN RICONOSCIMENTO CHE CONDIVIDO CON TUTTA L’ARCIDIOCESI»

«Ricevere un premio rende sempre gioiosi – dichiara Mons. Angelo Spina – ma i riconoscimenti vanno condivisi, perché ciò che siamo è anche frutto delle tante persone che ci hanno accompagnato e continuano ad accompagnarci. Per questo desidero condividere il Premio con tutta l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, con la Diocesi di Sulmona-Valva, dove ho svolto il mio precedente ministero episcopale, e con la Diocesi di Campobasso-Bojano, dalla quale provengo.

Questo Premio dedicato a San Giovanni Paolo II ci invita a guardare a lui, figura eccelsa, a un santo che ha dato tanto alla Chiesa con la sua luminosa testimonianza, il suo profondo Magistero. San Giovanni Paolo II ci accompagna come amico del cielo, modello di vita cristiana, intercessore presso Dio, invitandoci a seguire Gesù salvatore e redentore, a camminare sulla via della santità. Ringrazio l’Associazione Aglaia, il Presidente Prof. Espedito De Marino, il Presidente del Comitato d’Onore, Scientifico e Culturale Cav. Uff. Gen. Francesco Lupo, il coordinatore generale Comm. Gianni Bordin e il dott. Marcello Bedeschi».

Per Mons. Angelo Spina il Premio rappresenta un riconoscimento per tutta l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, che ha avuto importanti e significativi rapporti con san Giovanni Paolo II. Il Pontefice visitò più volte le Marche e venne due volte ad Ancona. L’8 settembre 1979, durante il suo primo pellegrinaggio apostolico in Italia a Loreto, su invito dell’Arcivescovo di Ancona Mons. Carlo Maccari, che era stato suo compagno di seggio durante i lavori del Concilio Vaticano II, incontrò la popolazione di Ancona radunata nell’area portuale. Un incontro rimasto nel cuore degli anconetani.

La seconda visita avvenne il 30 maggio 1999. Su invito dell’Arcivescovo Mons. Franco Festorazzi, raggiunse Ancona in occasione del Millenario della Cattedrale di San Ciriaco che visitò nel pomeriggio dopo aver celebrato la Santa Messa presso lo stadio Dorico alla presenza dei cittadini di Ancona e delle delegazioni di tutte le Diocesi della Marche.

Il legame tra Ancona e il Papa Santo è testimoniato ancora oggi anche sul colle Guasco. Nel 2017 una statua in bronzo raffigurante San Giovanni Paolo II, donata dal Cardinale Edoardo Menichelli, è stata collocata nello spazio antistante la Cattedrale di San Ciriaco, e nel 2020, il piazzale davanti al Duomo è stato intitolato proprio a san Giovanni Paolo II. «Ricevere proprio qui, a San Ciriaco, un Premio a lui dedicato assume per me e per tutta l’Arcidiocesi un significato ancora più particolare», sottolinea Mons. Angelo Spina.