Unità pastorale delle parrocchie S. Francesco, le Grazie, Tavernelle e Montacuto

Si sono ritrovate insieme 140 persone provenienti dalle quattro parrocchie di Ancona: S. Francesco, le Grazie, Tavernelle e Montacuto, per il cammino dell’unità pastorale.

Le Unità Pastorali (UP) sono forme di collaborazione organica tra più parrocchie vicine, che mantengono la propria identità, per unire le forze in ambito pastorale, specialmente in risposta alla diminuzione del clero e alla necessità di una chiesa più missionaria. Rappresentano un cambio di prospettiva pastorale, puntando su sinodalità, co-responsabilità tra laici e presbiteri, e una progettazione comune del territorio.

Presenti all’incontro il parroco don Samuele, don Mario, don Anatole, due consacrate focolarine: Gloria e Tiziana. L’incontro è iniziato con una preghiera e una riflessione, è seguito l’intervento di don Samuele che ha fatto il puto sulla situazione dopo i due precedenti incontri.

La prima fase è stata di ascolto e conoscenza. Ci si è trovati d’accordo su questi punti: che è bello stare insieme e non sentirsi soli nelle fatiche; le parrocchie sono presenti nel territorio e vicino alla gente; è necessario custodire la propria identità ma non rinunciare a lavorare insieme; è necessaria una formazione permanente per i laici, apertura e disponibilità al cambiamento; la comunione come dono prezioso da riscoprire.

I temi critici che restano aperti sono: accettare il cambiamento e ridefinire ciò che non può restare come prima; la gestione delle messe domenicali e la contemporaneità delle celebrazioni; il rinnovamento della catechesi e la celebrazione dei sacramenti; il coinvolgimento e le proposte concrete per i giovani; il supporto alle fragilità, alle nuove povertà e come mettere insieme strutture come: Caritas, unità di strada e la S. Vincenzo.

Altro punto è stato quello del cammino verso la corresponsabilità, con un consiglio pastorale unico radicato nella vita e la creazione di tavoli sinodali permanenti:

  1. Catechesi e iniziazione cristiana
  2. Giovani e post cresima e universitari
  3. Familgie e fidanzati
  4. Liturgia, animazione e coro
  5. Comunicazione, economia e manutenzione delle strutture
  6. Fragilità, povertà, caritas territoriale

La domanda di fondo è stata: che tipo di Chiesa vogliamo costruire, dove nessuno si senta spettatore, ma protagonista accolto. Non una Chiesa perfetta, ma una comunità che accoglie, ascolta, accompagna. Continuare il cammino con passi condivisi.

L’arcivescovo Angelo presente all’incontro è stato invitato a intervenire. Ha ringraziato tutti per la partecipazione e per il cammino intrapreso. Ha sottolineato come è necessario ed essenziale essere uniti a Cristo, Buon pastore e camminare insieme pastore e popolo di Dio, nell’unità. E’ necessario avere chiaro che si è Chiesa diocesana e che le parrocchie sono chiamate a fare un cammino di Chiesa in unione con il Vescovo. Le identità non vanno tolte, ma vanno integrate in un cammino comune. E’ seguito il momento dei tavoli sinodali per elaborare le proposte che impegnano a promuovere l’unità pastorale tra le quattro parrocchie. Al termine dei lavori ci si è ritrovati tutti in chiesa per la celebrazione della S. Messa presieduta dall’Arcivescovo, che ha ancora una volta sottolineato come è necessario  accogliere, seguire e testimoniare Gesù, sorgente di acqua viva.

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