Incontro interreligioso con Wakako Saito, buddista

 

La professoressa Wakako Saito, docente di lingua e cultura giapponese presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, è venuta in visita ad Ancona. Ha tenuto una relazione agli amici di Comunione e Liberazione nel ricordo di don Giussani che incontrò uno dei leader del buddismo giapponese, Shodo Habukawa, che divenne suo amico.

Prima dell’incontro ha visitato la chiesa di santa Maria della Piazza dove è stata accolta dall’arcivescovo Angelo che ha dato alcune notizie sulla chiesa. La professoressa ha fatto dono all’arcivescovo di due origami gru di carta, provenienti da Hiroshima come ricordo e preghiera per le vittime della bomba atomica lanciata su quella città nel 1945, un segno di pace per tutti. L’incontro con la professoressa, di religione buddista, accompagnata dal fratello, è stato carico di dialogo interreligioso, più volte ha tenuto a sottolineare che ogni incontro con i cattolici la fa sentire  “uno strumento del Mistero”. Quando il fiore si schiude la farfalla giunge; e quando la farfalla giunge il fiore è già schiuso. Senza saperlo, tutti obbediamo alla legge segreta del cielo. Ha ricordato l’incontro di don Giussani con il professore Habukawa nel giugno del 1987 e le parole di don Giusssani riguardo al dialogo interreligioso: «Dove c’è la coscienza della verità suprema che è il volto di Cristo, nel guardare tutto ciò che si incontra si rivela qualcosa di buono. L’ecumenismo non è allora una tolleranza generica che può lasciare ancora estraneo l’altro, ma è un amore alla verità che è presente, fosse anche per un frammento, in chiunque>>. Al termine dell’incontro ci sono stati due momenti di preghiera, uno tenuto dalla professoressa e dal fratello e l’altro tenuto dall’Arcivescovo e dal gruppo di Comunione e Liberazione.