Dai gradini di San Ciriaco al campo da calcio, con un augurio particolare per la nuova stagione: giocare con «coraggio, altruismo e fantasia». Mons. Angelo Spina ha preso in prestito le parole di Francesco De Gregori per rivolgersi ai calciatori dell’Ancona che, prima della presentazione ufficiale della squadra al parco di Posatora, hanno partecipato oggi pomeriggio alla Santa Messa nella Cattedrale di San Ciriaco. Prima di scendere in campo per una nuova stagione, la squadra si è ritrovata nel Duomo della città per ricevere la benedizione dell’Arcivescovo. Un momento di preghiera, ma anche l’occasione per riflettere sui valori più autentici dello sport: il gioco di squadra, la collaborazione, il rispetto dell’avversario, la capacità di rialzarsi dopo una sconfitta.
All’inizio dell’omelia l’Arcivescovo ha ringraziato il presidente Luciano Sacconi, i soci Corrado Cori, Sergio Cori, Giacomo Di Napoli e Vito Giasi, l’allenatore Agenore Maurizi, lo staff, i collaboratori della società e i calciatori. «Oggi – ha confidato – mi riportate ai tempi in cui giocavo nelle squadre di prima categoria, altri tempi. La domenica, per impegni, non posso seguire le partite, ma la sera, se non mi è giunto il risultato vado a cercarlo sullo smartphone e gioisco quando apprendo che l’Ancona ha vinto, facendo bel gioco».
Parlando dello sport, Mons. Angelo Spina ha sottolineato come accanto «all’energia, alla libertà, al divertimento, alla condivisione» possano esserci anche il timore di non essere abbastanza bravi e la paura dell’errore. Si è quindi soffermato sul rapporto dei giovani con il proprio corpo, vissuto oggi «sotto lo sguardo continuo degli altri, tra immagini social, confronti, modelli estetici e giudizi più o meno espliciti». Nello sport, invece, «il corpo riprende a correre, saltare, cadere, respirare, imparare»: non è più soltanto «un’immagine da esibire o da correggere», ma «uno strumento concreto di rapporto con la realtà».
Lo sport è anche disciplina, regole, allenamento, capacità di mettersi alla prova e di confrontarsi con l’avversario. Persino la sconfitta, «a condizione che non venga trasformata in umiliazione», può indicare «a che punto siamo e quale lavoro resta da fare». «Lo sport educa quando non identifica la persona con la prestazione», ha sottolineato l’Arcivescovo.
Centrale è soprattutto la squadra: «Collaborare significa passare la palla, coprire un compagno, accettare un ruolo meno visibile, riconoscere che il talento individuale non basta». Un concetto ribadito citando Papa Leone XIV: «La vita non è una gara da vivere da soli, è qualcosa che si gioca in squadra, e bisogna imparare a correre insieme».
L’Arcivescovo ha ricordato anche La leva calcistica della classe ’68 di Francesco De Gregori, con l’invito a Nino a non avere paura di sbagliare un calcio di rigore: «Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia». «Ecco tre parole importanti: coraggio, altruismo e fantasia», ha sottolineato l’Arcivescovo.
«Cari giovani, cari calciatori – ha concluso – la domenica veniamo a vedervi giocare e voi ci trasmettete emozioni, entusiasmo e gioia. Regalateci tanta gioia con il calcio giocato che diverte, appassiona e coinvolge». Mons. Spina ha quindi assicurato la propria vicinanza «con la preghiera e la benedizione», ricordando che «la benedizione non è una superstizione, ma la vicinanza di Dio che dona vita».
Al termine della celebrazione, la dirigenza, lo staff e i giocatori si sono ritrovati con l’Arcivescovo sulla scalinata della Cattedrale di San Ciriaco per la foto di gruppo: un’immagine di squadra, nel cuore della città, all’inizio di una nuova stagione biancorossa. La serata è poi proseguita al PosaPark di Posatora, dove si è svolta, alla presenza delle Autorità, dell’Arcivescovo e di tanti cittadini, la presentazione ufficiale della società. Sotto le stelle e con il golfo di Ancona sullo sfondo, sono stati presentati la dirigenza, la prima squadra e lo staff, insieme al Settore Giovanile e all’Ancona Women Respect. A condurre la serata è stato Roberto Cardinali, storica voce dello Stadio Del Conero.
L’omelia integrale di Mons. Angelo Spina: Omelia Ancona Calcio, 1 settembre 2026, Cattedrale di san Ciriaco
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