Uniti in preghiera per il cammino ecumenico

In questi giorni nell’Arcidiocesi si stanno tenendo diversi incontri per la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che ha come tema: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (Efesini 4, 4). Domenica 25 gennaio, alle ore 18.00 nella chiesa del Crocifisso ad Ancona, ci sarà la veglia ecumenica, con i rappresentanti delle diverse Chiese.

È confortante per noi sapere che l’unità tra i cristiani e tra tutti gli uomini, prima e molto più che frutto della nostra ricerca, è un dono dello Spirito Santo. Non siamo noi che garantiamo l’unità della chiesa, ma Dio in Cristo tramite lo Spirito Santo. Oggi assistiamo alle grandi sfide di una cultura secolarizzata che non crede più all’umanesimo evangelico, che non sa parlare di pace, che diffida dell’umanitario, che è pervasa dall’idolatria dell’individualismo personale e di gruppo, che riempie di paure e giustifica la forza e la chiusura.

In un’epoca segnata da profonde lacerazioni, da guerre fratricide, da smarrimento spirituale e da una crescente dimenticanza di Dio, lo Spirito Santo convoca coloro che portano il nome di Cristo affinché, nella diversità delle tradizioni e dei carismi, rendano testimonianza all’unica fede apostolica e alla speranza che non delude e perché in un mondo ferito da conflitti armati, da ingiustizie strutturali, da migrazioni forzate e da una crisi ecologica che interpella la coscienza dell’umanità, l’azione comune dei cristiani appare non solo desiderabile ma necessaria. È questo il tempo di coltivare «il dialogo ecumenico e interreligioso come via di pace» e far sì che «ogni comunità diventi una “casa della pace”». L’ecumenismo non è opzionale, ma via necessaria per il nostro tempo.