Don Bartolomeo Perrone è tornato alla Casa del Padre

Don Bartolomeo Perrone

É ritornato alla casa del Padre Don Bartolomeo Perrone. Era nato il 23 ottobre del 1937 Castellaneta in provincia di Taranto, nel cui seminario ha frequentato le medie per proseguire gli studi al Liceo di Molfetta. Frequenta il ciclo della Teologia al Seminario regionale di Fano. Viene ordinato sacerdote da Mons. Egidio Bignamini nella chiesa della Misericordia di Ancona il 12 luglio del 1964.  Si è diplomato maestro d’arte, ha vinto la cattedra per l’insegnamento, ed ha insegnato la moda nell’Istituto Tecnico dell’abbigliamento facendo diverse mostre di quadri sia ad olio che di smalti ottenendo riconoscimenti in varie parti d’Italia.

Sceglie la vita missionaria nel 1990 quando incontra Mons. Motta che lo stimola ad andare in Africa dove ha messo al servizio del prossimo non solo la sua fede, ma anche la sua arte il suo saper fare costruendo in 23 anni di missione: chiese, ospedali, acquedotti, ponti e decorando ed impreziosendo la vita di tanti popoli con la sua arte.

Domenica 14 luglio 2024 ha celebrato i suoi sessant’anni di sacerdozio nella chiesa di Santa Maria dei Servi, della quale era stato nominato parroco nel 2003, appena ritornato in Italia.

In occasione della Festa di San Ciriaco del 2016, il Comune di Ancona gli ha conferito l’onorificenza del “Ciriachino d’oro” per aver istituito nei locali della parrocchia di Santa Maria dei Servi in via del Conero la casa di accoglienza “Padre Bernardino”, che ospita i genitori dei bambini ricoverati al Salesi.

Sempre disponibile e riconoscente aveva voluto lasciare un segno del suo intelletto a ricordo del duro lavoro del personale sanitario nella triste parentesi del covid-19 con un’opera intitolata: “Un urlo di lode a medici ed infermieri” che raccogliendo il sentimento della società, ha trasformato in arte chiamandoli cirenei. Così scriveva Don Bartolomeo: «Ho voluto rappresentare il legno della Croce in un contesto di colori che riflettono il lavoro di medici, infermieri, scienziati, forze militari, associazioni di volontariato civile, sacerdoti e religiosi che sono i cirenei di questo tempo. Direi che sono i santi di questi giorni, perché hanno offerto la loro vita. Portano questa croce che è il COVID-19. Questa è un’opera che un sacerdote che ha un’età sincrona: 83 anni se la leggi da sinistra a destra e 38 se invece la leggi da destra a sinistra, ha voluto dedicare a quanti si sono spesi per garantire la nostra salute».

Don Bartolomeo ha conosciuto bene il mondo della sofferenza per essere stato cappellano del Geriatrico Tambroni e dell’Ospedale oncologico (ingoiati dalla frana) e per aver vissuto per alcuni anni in missione tra i lebbrosi di Siro dove una suora per 50 anni ha sempre distribuito la comunione ai lebbrosi, mattino e pomeriggio.

Negli ultimi giorni è stato ricoverato all’INRCA, dove ha ricevuto la visita dell’Arcivescovo e ha ricevuto i sacramenti dell’eucaristia e dell’unzione degli infermi, assistito dalla sorella e dai nipoti.

Ha cessato di vivere all’età di 89 anni nella tarda serata del 18 marzo 2026.

Le esequie verranno celebrate sabato 21 alle ore 10.30 nella chiesa di Santa Maria dei Servi – Ancona.