Messaggio di Pasqua di Mons. Angelo Spina: «La pace è dono e responsabilità»

“La pace sia con voi” (Pace a voi) sono le prime parole pronunciate da Gesù risorto ai suoi discepoli nel Cenacolo, la sera di Pasqua. Questo saluto, che è la pienezza di tutti i doni, rappresenta il passaggio dalla paura alla gioia, infondendo speranza. Cristo risorto dona la pace.

Il nostro tempo è segnato da guerre, inquietudini, paure, incertezze, che sembrano chiudere il nostro orizzonte. L’annuncio della Risurrezione di Cristo non è una semplice consolazione, ma la certezza che Dio non abbandona il mondo, che le tenebre non possono prevalere sulla luce, che il perdono è più forte dell’odio, che la morte non ha l’ultima parola, perché l’ultima parola è della vita. La Risurrezione di Gesù Cristo è la forza che ci sostiene anche dove le tenebre del male oscurano la nostra vita.

La pace che ci viene donata diventa responsabilità e compito, non possiamo rimanere indifferenti, ma essere strumenti e costruttori di pace, come pregava san Francesco nella preghiera semplice: “Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace”. Mai come oggi, con oltre 50 guerre diffuse nel mondo, sentiamo lo strazio intollerabile del rifiuto della pace, della negazione della pace, dell’umiliazione della pace. Per questo non possiamo abituarci alla guerra, ma dobbiamo ripetere ogni giorno: “Mai più la guerra!”. Ci sentiamo sconcertati dall’odio, dal desiderio di vendetta, dalla violenza, dall’infierire su coloro che non possono difendersi.

Di fronte a tanto buio, non dobbiamo arrenderci, ma operare per la pace, pregare per la pace, tenere vive l’attenzione, le domande, le inquietudini nei conflitti che seminano morte e distruzione. L’impegno di ciascuno, e di tutti, deve essere quello di abitare il quotidiano, le nostre famiglie, le nostre comunità come luoghi dove le ferite possono essere sanate dalla pratica del perdono e dalla grazia della riconciliazione. I social, che fanno parte del nostro mondo, usiamoli per trasmettere messaggi di pace.

Chiediamo al Signore Risorto la grazia di essere uomini e donne di pace: la pace sia con noi, sia in noi, come dono, come decisione di conversione e di resistenza di fronte alle tentazioni dell’indifferenza, dell’aggressività, del risentimento, dell’istinto di reagire al male con il male, del sentimento di vendetta. La pace sia in noi perché possiamo essere operatori di pace, intercedere per la pace giusta e duratura. Con l’augurio di Buona Pasqua, possiamo tutti ricominciare: dipingiamo la nostra tela bianca con i colori della gioia, della pace e dell’amore. Con affetto auguro a tutti una santa Pasqua luminosa, colma di fede, di speranza e di pace. Auguri!

+ Angelo Spina,
Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo