Visita pastorale: incontro con l’Ordine Secolare dei Servi di Maria e con i gruppi parrocchiali

Prosegue la visita pastorale dell’Arcivescovo nella chiesa del Sacro Cuore, con tanti incontri, momenti di condivisione e occasioni di confronto con le realtà che animano la vita parrocchiale. Martedì 28 aprile l’Arcivescovo ha visitato alla mattina l’asilo nido “Il piccolo principe”, la scuola secondaria di primo grado Pascoli e la primaria De Amicis (plesso via Cadore), mentre il pomeriggio ha conosciuto l’Ordine Secolare dei Servi di Maria, il gruppo della Lectio Divina, e i gruppi parrocchiali.

ORDINE SECOLARE DEI SERVI DI MARIA

Durante l’incontro, un fedele ha ripercorso la storia dell’Ordine Secolare, nato nella parrocchia nel 1950 e formato da laici che vivono la spiritualità dei Servi di Maria: la devozione alla Vergine Addolorata e la vicinanza a coloro che soffrono. È stata ricordata anche la nascita del “Regnum Mariae”, sorto nel 1959 nella parrocchia del Sacro Cuore e ora presente in tutto il mondo. Il parroco, padre Pasquale, ha sottolineato la presenza dei Servi di Maria nella chiesa del Sacro Cuore dal 1924, mentre la loro presenza in città affonda le radici addirittura nel Quattrocento.

Nel suo intervento, l’Arcivescovo ha richiamato il cuore della vita cristiana: «La fede trova il fondamento in Gesù Cristo. Come si legge davanti al vostro altare: “Petra autem erat Christus”, “E la pietra era Cristo”. Gesù Cristo è la luce, la Madonna è il tempio di Dio e riflette la luce di Dio». Mons. Angelo Spina ha quindi spiegato che la devozione mariana è preziosa, ma «prima vengono i Sacramenti e la Parola di dio, poi il rosario e le devozioni».

L’Arcivescovo ha poi invitato tutti a uno sguardo attento sulle povertà, materiali e spirituali: «Ci sono persone senza tetto materiale e senza tetto spirituale, che si possono sostenere con la preghiera e con aiuti concreti. In questo senso, le Caritas parrocchiali svolgono un ruolo fondamentale nell’accompagnare le persone in difficoltà». Da qui anche una riflessione concreta sulla vita parrocchiale, in particolare sull’apertura dell’oratorio: «Non è solo uno spazio, deve avere un progetto educativo, fondato sul Vangelo», e una comunità che se ne faccia carico. I membri dell’Ordine Secolare hanno espresso la loro disponibilità a collaborare.

Inoltre è stato ricordato San Pellegrino Laziosi, religioso dell’ordine dei servi di Maria, venerato come protettore degli ammalati di cancro. L’Arcivescovo ha sottolineato che «la via della scienza e quella della preghiera non si escludono, devono camminare insieme».

LECTIO DIVINA

Il gruppo della Lectio Divina ha poi raccontato il proprio cammino, nato grazie a padre Aurelio Maria Giangolini, e ha spiegato la struttura degli incontri. L’Arcivescovo ha colto l’occasione per offrire una sintesi chiara e concreta del metodo: invocazione allo Spirito Santo, ascolto della Parola, silenzio per interiorizzarla, meditazione (“cosa dice a me?”), preghiera e contemplazione, fino all’azione. «La Parola va ascoltata e poi messa in pratica», ha detto l’Arcivescovo.

GRUPPI PARROCCHIALI

Un altro incontro è stato quello con il gruppo liturgico, il coro, coloro che aiutano i ragazzi nello studio, il gruppo Dono, il gruppo Medjugorje, coloro che preparano i fidanzati al matrimonio e tutte le realtà che animano la vita della parrocchia. Ognuno si è presentato, raccontando il proprio servizio e l’impegno a favore della comunità. L’Arcivescovo li ha ringraziati e li ha invitati a proseguire con entusiasmo il cammino. Ha inoltre ricordato che, a livello diocesano, sono presenti diversi Uffici – da quello Liturgico a quello di Musica Sacra, fino alla Pastorale Familiare – che accompagnano i fedeli e offrono percorsi di formazione, fondamentali per chi svolge un ministero o un servizio nelle parrocchie.

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