Primo Maggio: Santa Messa con le Acli a Camerano

Pace, lavoro e dignità: sono le tre parole con cui le Acli rilanciano nel 2026 il senso del proprio impegno, con un filo che lega la festa della Liberazione, la festa dei Lavoratori e la festa della Repubblica. Si tratta di valori capaci di indicare la strada verso una società più giusta, solidale e umana. Valori che l’Arcivescovo ha richiamato questa mattina, presso le Terme dell’Aspio di Camerano, in occasione della tradizionale festa del primo maggio delle Acli marchigiane, giunta alla 45ª edizione.

Oggi, festa di San Giuseppe Lavoratore, alle ore 11 Mons. Angelo Spina ha presieduto la Santa Messa, concelebrata dal parroco di Camerano don Lorenzo Rossini e dal viceparroco don Aldo Pieroni. Erano presenti il sindaco Oriano Mercante, il circolo Acli di Umbriano – organizzatore della giornata insieme agli altri circoli Acli di Camerano – il presidente regionale delle Acli Luigi Biagetti e il coordinatore nazionale dei Giovani delle Acli, Simone Romagnoli.

Lavoro povero in crescita: i dati della ricerca Acli

Biagetti e Romagnoli hanno parlato della ricerca, curata da IREF, l’istituto di ricerche sociali delle Acli. La ricerca ha analizzato le condizioni economiche delle famiglie italiane a partire dai dati raccolti dal CAF ACLI su oltre 4 milioni di modelli 730 di persone che negli ultimi sei anni si sono sempre rivolti al CAF ACLI. Dalla ricerca emerge che «il lavoro a basso reddito è un fenomeno in crescita e strutturale. Il lavoro povero non è solo una questione di reddito, ma incide sull’accesso ai servizi fondamentali, creando disuguaglianze di genere e territoriali. A pagare in modo significativo questa situazione sono i giovani».

Tra fede e vita civile: libertà, lavoro e democrazia

Nel corso dell’omelia, l’Arcivescovo ha proposto una riflessione, articolata su un “doppio binario”: quello umano e quello spirituale. Sul piano civile ha richiamato tre date fondamentali per il Paese – festa della Liberazione (25 aprile), festa dei Lavoratori (1 maggio) e festa della Repubblica (2 giugno) — sottolineando come libertà, lavoro e responsabilità democratica siano pilastri essenziali della vita comune. «La democrazia – ha ricordato – è un valore altissimo, che chiede partecipazione e impegno».

«Su questo percorso umano – ha aggiunto – la Parola di Dio non toglie nulla, ma illumina e orienta. L’uomo, lavorando, continua l’opera della creazione di Dio: il lavoro dà dignità, costruisce relazioni, dona soddisfazione ed è anche servizio per gli altri. All’uomo è affidato il lavoro, ma l’uomo viene prima del lavoro. Prima dei soldi c’è la persona e non può mancare il giusto riposo».

Salari bassi e fuga di laureati

Non è mancato uno sguardo realistico sulla situazione attuale, in particolare dei giovani: salari insufficienti, famiglie in difficoltà nonostante il lavoro, e una crescente fuga di laureati dalle Marche, 4mila giovani, verso l’estero. «Ogni primo maggio onoriamo il lavoro – ha osservato l’Arcivescovo – ma solo un salario giusto può rendergli giustizia. Sono i giovani a pagare il conto più alto». Da qui l’invito a difendere non solo il lavoro e la sicurezza sul lavoro, ma anche la dignità salariale.

Non è mancato il riferimento a San Giuseppe, «uomo del silenzio e della fede, ma anche un lavoratore: a Gesù ha insegnato il valore del lavoro umano che dà dignità, mette in relazione con gli altri e apre alla condivisione di ciò che si guadagna. Come abbiamo pregato nel Salmo: “Signore, rendi salda l’opera delle nostre mani”».

Premio “Bruno Regini” al microbiscottificio Frolla

Durante la mattinata, come da tradizione, è stato consegnato anche il Premio Cultura della Solidarietà “Bruno Regini”, un riconoscimento giunto alla 26esima edizione che viene assegnato a personalità che si sono distinte, in ambito regionale, per la creazione e la diffusione della cultura della solidarietà. Quest’anno il premio è stato conferito a Gianluca Di Lorenzo, cofondatore di “Frolla”, cooperativa sociale nata a Osimo nel 2018 e impegnata nell’inclusione lavorativa di persone con disabilità. Il microbiscottificio coinvolge oggi 35 ragazzi, offrendo loro un percorso concreto di inserimento nel mondo del lavoro attraverso la produzione di biscotti.

Recupero della chiesa di San Germano e della chiesa Madonna della speranza

La mattinata ha avuto altri momenti significativi. Durante la celebrazione una coppia cha festeggiato i 50 anni di matrimonio, ricevendo la benedizione dell’Arcivescovo. Importante anche la notizia riguardante due chiese del territorio: la chiesa di San Germano e la chiesa della Madonna della Speranza, gravemente danneggiate dagli eventi sismici del 2016, saranno oggetto di interventi di recupero.

La Cabina di coordinamento sisma ha infatti raggiunto l’intesa sull’ordinanza che modifica e integra la n. 128 del 13 ottobre 2022, relativa al Programma stralcio degli edifici di culto per l’ottavo centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia. Il provvedimento prevede il finanziamento di due nuovi interventi nel Comune di Camerano, per un importo complessivo di 1.299.000 euro: 799.000 euro destinati al consolidamento e restauro della chiesa di San Germano e 500.000 euro per la chiesa della Madonna della Speranza.

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