Festa del Covo ad Osimo

Si è svolta ad Osimo la festa del Covo, una tradizione che si rinnova dal 1840 come segno di ringraziamento per la raccolta del grano. Quest’anno i mastri hanno riprodotto la basilica di San Benedetto da Norcia, ferita dal sisma del 2016 e ricostruita. Nella mattinata hanno celebrato l’eucaristia l’arcivescovo di Ancona-Osimo monsignor Angelo Spina e l’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo. Monsignor Spina ha ringraziato l’arcivescovo Renato Boccardo per aver accolto l’invito, il sindaco di Norcia le autorità presenti e ha rivolto un particolare ringraziamento al presidente del Comitato del Covo e a quanti hanno lavorato, al parroco padre Domenico e a Raimondo Orsetti.  Ha poi aggiunto: “Il sisma del 20216  e quello del 2022 hanno messo a dura prova le popolazioni, è stato necessario ricostruire la speranza perché, oltre alla ricostruzione degli edifici, è stato necessario ricostruire le relazioni sociali con l’impegno di tutti”. L’arcivescovo di Spoleto Norcia durante l’omelia ha tenuto a sottolineare: “ Quando ciascuno di noi mette del suo, anche se piccola cosa,  allora si realizzano grandi cose. Il covo è una immagine perfetta di come le piccole spighe di grano, gli steli, messi insieme formano un capolavoro…La Madonna ci doni un cuore grande per costruire relazioni vere, autentiche per costruire la civiltà dell’amore”. Al termine della celebrazione è seguita la consegna degli attestati ai maestri del Covo. Alle 18.30 c’è stata la processione con la sfilata dei covi delle edizioni precedenti per le vie del paese e con quello raffigurante la basilica di Norcia 2026. Dopo i discorsi celebrativi da parte delle autorità presenti, la Spiga d’oro 2026 è stata consegnata al senatore Guido Castelli, Commissario del Governo per la Ricostruzione del sisma.