Conoscersi, fare squadra e scoprire la bellezza dello stare insieme, per crescere nell’amicizia e camminare uniti. È questo lo spirito che ha animato la grande festa degli oratori, che si è svolta sabato 24 ottobre nella parrocchia San Gaspare del Bufalo ad Ancona. Un pomeriggio di giochi, amicizia, condivisione e preghiera, che ha riunito bambini, ragazzi ed educatori di nove oratori dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo.
A rappresentare il significato della giornata è stato un gesto semplice, ma ricco di significato: ogni oratorio ha portato un chilo di sale colorato, che è stato versato in un grande vaso trasparente, successivamente collocato davanti all’altare durante la Santa Messa. Ogni colore rappresentava un oratorio, con la propria identità, la propria storia e i propri ragazzi. Colori diversi che, incontrandosi, hanno dato vita a una composizione ancora più bella. Un’immagine concreta della ricchezza che nasce dall’incontro e dall’unità: ogni comunità conserva la propria unicità, ma insieme alle altre può costruire qualcosa di ancora più bello e grande.
Alla festa hanno partecipato gli oratori delle parrocchie Maria SS. Madre di Dio di Torrette, Santa Maria della Misericordia di Ancona, Sant’Antonino Martire di Polverigi, San Biagio, San Nicolò di Bari di Gallignano, San Francesco alle Scale e Santi Cosma e Damiano, San Gaspare del Bufalo, Sacro Cuore di Gesù di via Maratta e Santa Maria dei Servi. L’iniziativa era aperta a tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi, comprese quelle che non hanno ancora un oratorio strutturato, proprio per favorire la conoscenza reciproca e la collaborazione.
Mons. Angelo Spina ha salutato i bambini e i ragazzi e ha ricordato il valore dell’amicizia: «La cosa più bella del mondo è essere amici, insieme gioire, giocare, comunicare, stare uno accanto all’altro nelle parrocchie, negli oratori, con i parroci, educatori e famiglie. Se siamo amici tra di noi è perché Gesù ci tiene uniti ed è il nostro più grande amico». L’Arcivescovo ha quindi invitato tutti a rivolgere un grande applauso a Gesù, ricordando che è il suo amore a tenerci uniti nell’amicizia.
I bambini e i ragazzi si sono poi divisi in squadre e hanno partecipato a quattro giochi, vivendo la gioia di conoscersi e divertirsi insieme. Non è mancato un momento di condivisione, con una merenda per tutti. La festa è proseguita con la Santa Messa celebrata da don Jacopo Maglioni, assistente spirituale della Pastorale giovanile diocesana. Davanti all’altare è stato collocato il vaso con il sale colorato, segno visibile della comunione tra i diversi oratori.
Durante la celebrazione, le preghiere dei fedeli hanno richiamato il valore dell’unità diocesana, la bellezza della diversità dei carismi e l’importanza degli oratori come luoghi aperti, accoglienti e sicuri, nei quali nessun ragazzo debba sentirsi escluso o invisibile. Una preghiera particolare è stata rivolta anche ai sacerdoti, ai coordinatori, agli educatori e agli animatori che dedicano tempo ed energie alle giovani generazioni, accompagnandole nella crescita umana e spirituale.
Dopo la comunione, una preghiera ha ripreso il significato del gesto del sale colorato: «Ogni colore è una storia, un volto, un cortile pieno di voci, di giochi e di preghiere. Se questi granelli fossero rimasti chiusi nei loro sacchetti, avrebbero colorato solo un piccolo spazio; ma qui, messi insieme, creano un’opera d’arte unica e meravigliosa. È la bellezza dello stare insieme. Non cancella chi siamo, ma esalta l’identità di ciascuno nell’abbraccio di tutti. Questo vaso trasparente ci ricorda che la nostra comunione non deve nascondersi: il mondo ha bisogno di vedere la gioia della nostra unità».
La preghiera si è conclusa con un’invocazione: «Signore, come il sale dà sapore ai cibi, aiutaci a tornare nei nostri oratori capaci di dare sapore alla vita di ogni giorno. Custodisci la bellezza di questa Chiesa diocesana che cammina unita, affinché la nostra amicizia sia sempre il riflesso più bello del Tuo Amore».
Al termine della Messa, a ogni oratorio è stata donata una fotografia di gruppo scattata durante la festa, come ricordo della giornata e segno della bellezza di uscire dalla propria realtà parrocchiale per incontrare gli altri, fare rete e sentirsi parte di un’unica grande comunità.
Il desiderio di fare rete e camminare insieme proseguirà anche con un nuovo appuntamento. Venerdì 30 ottobre, alle ore 21.15, presso il Centro Pastorale Diocesano di Ancona (Strada del Castellano 40), si terrà l’incontro “Tessere reti, accompagnare passi“, un momento di formazione e dialogo sull’accompagnamento dei ragazzi e dei giovani con don Riccardo Pincerato, direttore del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI. L’incontro è aperto a educatori, animatori, collaboratori degli oratori e a tutti coloro che hanno a cuore il cammino delle nuove generazioni.
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