Domenica 27 settembre la Chiesa nel mondo celebra la 112ª Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, quest’anno dedicata in particolare ai minori coinvolti nell’esperienza della migrazione e della fuga. Per l’occasione, giovedì 24 settembre, alle ore 18, sarà inaugurata Nike, installazione di Massimo Cartaginese, nella chiesa di Santa Maria della Piazza. La mostra è promossa dalla Caritas Ancona-Osimo e dall’Ufficio Migrantes Ancona-Osimo.
All’inaugurazione saranno presenti, con l’artista, l’arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo S.E. Mons. Angelo Spina, l’assessora alla cultura del Comune di Ancona Marta Paraventi, il direttore della Caritas Ancona-Osimo Simone Breccia, la direttrice dell’Ufficio Migrantes Ancona-Osimo Arianna Burdo.
Tema della 112ª Giornata: “Anche uno solo di questi bambini”
Di anno in anno la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato invita a volgere il nostro sguardo su aspetti diversi del complesso fenomeno migratorio. Per questa 112ª Giornata il tema “Anche uno solo di questi bambini” (cfr Mt 18,10) richiama la nostra attenzione sui minori direttamente coinvolti nell’esperienza del migrare e della fuga, sulla sollecitudine nei loro confronti e sulla promessa del Signore che «chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me» (Mc 9,37).
Nel suo Messaggio, Papa Leone XIV ci ricorda che «ogni anno, milioni di bambini e adolescenti sono costretti ad abbandonare la propria terra a causa di guerre, povertà, violenze, disastri ambientali e altre tragedie; e purtroppo il loro numero continua ad aumentare. Le responsabilità economiche, politiche e militari di questo disastro sono immani». Eppure, in mezzo a tanta oscurità, il Papa sottolinea che «non manca la luce della solidarietà: persone, famiglie, istituzioni civili e comunità ecclesiali scelgono di non voltarsi dall’altra parte (cfr Lc 10,29-37). Pensiamo alle famiglie che aprono le porte delle proprie case per restituire il calore di un focolare a questi minori, agli educatori nelle comunità d’accoglienza, ai volontari e agli operatori che ogni giorno, sulle rotte e nelle nostre città, si dedicano alla cura delle ferite invisibili di questi piccoli. Con il loro impegno, testimoniano che l’amore può vincere l’indifferenza».
La Chiesa locale continuerà quindi ad accogliere, proteggere, promuovere e integrare le persone migranti, via indicata e tracciata da Papa Francesco in occasione della 105ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
Nike: il viaggio dall’Africa all’Europa raccontato da Massimo Cartaginese
Dal 24 al 27 settembre 2026 la chiesa di Santa Maria della Piazza, ad Ancona, ospiterà Nike, installazione di Massimo Cartaginese dedicata al fenomeno migratorio dall’Africa. La mostra, che sarà inaugurata giovedì 24 settembre, alle ore 18, riunisce due opere dialoganti: un video e un telo di lino ricamato. Sarà visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, con ingresso libero. Si chiuderà domenica 27 settembre, giorno in cui la Chiesa celebrerà la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
Dopo la duplice installazione Safari, presentata ad Ancona tra la Pinacoteca civica “Francesco Podesti” e la Galleria Puccini, Nike ripropone l’interesse dell’artista per il fenomeno migratorio dall’Africa.
Il titolo scelto per la mostra è volutamente ambiguo. Letto in italiano, nike evoca la dea greca della vittoria, quella ottenuta da chi porta a termine il viaggio; nella pronuncia inglese rimanda al noto marchio di abbigliamento sportivo, status symbol per molti giovani del mondo globalizzato ed emblema di quel benessere economico per il quale tante persone affrontano il viaggio migratorio.
La mostra riunisce due opere dialoganti sul fenomeno migratorio dall’Africa. Il video Nike è costruito soprattutto su riprese di repertorio che osservano da lontano e dall’alto giovani africani in cammino verso l’Europa, rielaborate in fase di montaggio fino a dare ai protagonisti l’aspetto di fantasmi, di ombre vaganti. Ricamo è un telo di lino lungo 7,30 metri su cui sedici disegni dell’artista, ricamati da Marcella Lucidi, raccontano il viaggio dall’Africa all’Europa: la partenza e la traversata del deserto, l’arrivo in Libia e i campi di detenzione, la traversata del Mediterraneo.
Nota biografica
Massimo Cartaginese, anconetano, architetto di formazione, lavora con installazioni, video e interventi di arte pubblica. Tra le esposizioni più recenti, Pratica di mare, doppia personale con Enzo Bersezio all’Atelier Bersezio di Torino (18 aprile – 9 maggio 2026).





