Il CPD al lavoro sul cammino sinodale: al centro missione e corresponsabilità

La conversione sinodale della nostra Chiesa diocesana, il rinnovo dello statuto e del regolamento del CPD, la convocazione di un convegno a settembre per condividere le linee pastorali CEI sul documento “Lievito di Pace e di Speranza”, sono stati i temi su cui si sono confrontati i membri del Consiglio pastorale diocesano, riunitosi giovedì 16 aprile.

PRIORITÀ DEL DOCUMENTO “LIEVITO DI PACE E DI SPERANZA”

All’inizio dell’incontro, l’Arcivescovo ha ripercorso le tappe del cammino sinodale, spiegando le priorità emerse nel documento finale votato dall’Assemblea nazionale di ottobre, recepito formalmente dall’assemblea dei Vescovi di novembre. Sei le priorità presenti nel documento “Lievito di Pace e di Speranza”:

  • Fede vissuta e fede trasmessa, rivedere le attuali forme di trasmissione della fede.
  • Impegno socio-caritativo: far sì che il vasto impegno caritativo-sociale sia radicato nella fede e in una reale appartenenza ecclesiale.
  • Ministeri battesimali: istituire nuovi ministeri, oltre a quelli già attualmente previsti, per favorire una reale corresponsabilità di tutti i battezzati.
  • Sinodalità e collegialità: individuare modalità per articolare meglio il lavoro delle Conferenze Episcopali Regionali e quello della Conferenza Episcopale Italiana, per favorire una sinergia e un collegamento reali tra i due livelli.
  • Riconfigurazione della Chiesa nel territorio: rispondere all’urgenza di riconfigurare le comunità cristiane perché siano luoghi di autentica esperienza ecclesiale e ricercare dei criteri per l’eventuale accorpamento di diocesi.
  • Strutture e amministrazione: immaginare modi nuovi di gestire e amministrare le strutture a disposizione.

L’Arcidiocesi di Ancona-Osimo ha già avviato questo rinnovamento, con la costituzione delle unità pastorali e il rinnovamento dell’iniziazione cristiana.

CONSIGLIO PASTORALE DIOCESANO

Durante l’incontro si è parlato del Consiglio Pastorale Diocesano, un consiglio partecipativo molto importante nella vita dell’Arcidiocesi. Come si legge nel suo Statuto, al CPD «spetta, sotto l’Autorità del Vescovo, studiare, valutare, e proporre conclusioni operative». I membri sono scelti «in modo che attraverso di loro sia veramente rappresentata tutta la porzione del popolo di Dio che costituisce la diocesi”. Attualmente il CPD è composto da: 24 ordinati/consacrati; 37 laici, di cui 17 donne. Presenza femminile: 19 membri su 61.

Il CPD è molto rappresentativo e l’incontro del 16 aprile si è svolto in ottemperanza di quanto previsto nelle proposizioni: tavoli sinodali, odg accompagnato dalla documentazione necessaria per lo svolgimento dei tavoli sinodali, verbale, pubblicazione del verbale.

TAVOLI SINODALI

I membri del CPD si sono divisi in tavoli sinodali e, rispondendo ad alcune domande, si sono confrontati su come passare:

  • da una funzione prevalentemente organizzativa a una nuova attenzione missionaria;
  • da un aiuto offerto ai sacerdoti all’esercizio adulto di vera corresponsabilità (con il contributo di diaconi, persone consacrate, laici e laiche);
  • dalla conservazione delle prassi consuete alla ricerca di ciò che aiuta la comunità a essere centrata su Gesù Cristo, accogliente e testimoniante;
  • da un’attenzione alle realtà interne a uno sguardo rivolto alla vita delle persone, anche di chi è “sulla soglia” o fuori della comunità.

ASSEMBLEA DIOCESANA A SETTEMBRE

È seguita la condivisione in plenaria. Innanzitutto è stato ricordato che il metodo sinodale deve diventare prassi (ascolto, discernimento, profezia) e che la Conversazione nello Spirito il modo ordinario per fare discernimento comunitario. Tra gli interventi, qualcuno ha ipotizzato una possibile ridefinizione delle zone pastorali; altri hanno richiesto la costituzione della segreteria, come previsto dallo statuto del CPD. È stata inoltre sottolineata l’importanza della conoscenza reciproca e della cura delle relazioni. Ampio spazio è stato dedicato al tema della comunicazione: le decisioni devono essere restituite alle realtà rappresentate, secondo una logica di circolarità, per favorire una reale corresponsabilità nella comunione ecclesiale, di cui il Vescovo è segno e garante.

Il CPD ha quindi deciso di convocare a settembre un convegno o un’assemblea diocesana, per presentare il documento delle CEI, che verrà consegnato dopo il mese di maggio, sulle linee pastorali del Cammino sinodale delle Chiese in Italia “Lievito di pace e di speranza”.

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