Santa Messa prenatalizia all’ospedale Salesi e scambio degli auguri di Natale presso il Comune di Ancona

In attesa del Natale, questa mattina Mons. Angelo Spina ha celebrato la Santa Messa presso l’ospedale pediatrico Salesi per portare il suo augurio natalizio ai piccoli degenti e agli operatori sanitari. La celebrazione è stata organizzata dall’Associazione Patronesse del bambino ospedalizzato e dal cappellano del Salesi Padre Roberto Viglino. Hanno partecipato la presidente Milena Fiore e numerose patronesse, la direttrice della Fondazione Salesi Laura Mazzanti e alcuni operatori sanitari, tra cui il direttore del Salesi Laura Polenta, il dott. Giovanni Pieroni della Radiologia pediatrica e la dott.ssa Caterina Scagnoli per la Clinica Ostetrico Ginecologica, la dott.ssa Oriana Papa, responsabile della Psicologia, il dott. Simone Pizzi del Centro di cure palliative pediatriche, il personale della fisioterapia, il personale infermieristico e della cucina e il personale tecnico che garantisce la manutenzione al presidio. Alla celebrazione era anche presente una rappresentanza dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute.

«I nostri occhi per vedere hanno bisogno della luce – ha detto l’Arcivescovo – senza luce ci scontriamo con il buio. La luce della fede è accogliere la parola del Signore che scalda il cuore. Ognuno di noi di fronte alla guida del Signore è libero di scegliere. Qui si gioca la nostra libertà. Se ti lasci guidare, avrai una discendenza come le stelle del cielo, sarai come l’albero piantato lungo corsi d’acqua. E noi davanti al Signore che viene quale atteggiamento possiamo avere? Il rischio è preferire le tenebre alla luce. Così però si rimane isolati, ci si asciuga, si diventa terra arida. Il Natale è Gesù che viene e dice: “Eccomi, tu puoi accogliermi o non accogliermi. Se mi accogli ti farò conoscere la profondità della vita, l’amore”. Il mondo è retto dall’amore, nel volontariato, nella professione, nel prendersi cura. L’amore dà senso a ogni cosa. La medicina per gli affanni della vita è l’amore».

Nel corso della mattinata l’Arcivescovo, insieme al sindaco di Ancona Daniele Silvetti, ha poi incontrato i dipendenti comunali per lo scambio degli auguri di Natale. Mons. Angelo Spina ha espresso in particolare un pensiero ai temi della pace, nel periodo attuale caratterizzato da grandi e tragici conflitti mondiali. L’Arcivescovo ha inoltre dedicato un esplicito pensiero all’evento di piazza Roma, da dove il 2 dicembre la lampada della pace ha intrapreso il viaggio verso Betlemme, e al momento dedicato al ricordo di San Francesco e alla valenza del presepio come testimonianza della pace e della speranza nel mondo. «Ancona – ha detto – brilla e il 2 dicembre ha brillato di tante luci, dell’amore e della solidarietà, che sono l’albero della Protezione Civile, della Croce Rossa, delle Unità di strada, della mensa della Caritas. E quanti alberi si sono accesi, a illuminare la città. Quella luce che Francesco nel 1219 partendo da Ancona portò a Betlemme oggi ha dovuto fare un cammino inverso: non da Betlemme ad Ancona, ma da Ancona a Betlemme, carica delle preghiere e delle azioni di ciascuno di noi».

Silvetti, affiancato dagli assessori, ha ringraziato tutti i dipendenti per il loro contributo lavorativo nei primi mesi di lavoro della nuova amministrazione. «Non potevamo – ha detto il primo cittadino – prescindere da questo contributo della macchina comunale che è, peraltro, la più grande azienda di questo Comune, con i suoi quasi ottocento dipendenti. Ringrazio i dirigenti e ringrazio tutti voi di questa amministrazione, che conoscete la macchina meglio di me e sapete benissimo le problematiche e le necessità. La nostra aspettativa è quella di offrire al cittadino il miglior servizio possibile e in questo senso è importante il contributo personale che ciascuno di voi dà al Comune e soprattutto ai cittadini di Ancona. Il nostro impegno è quello di ascoltarvi, di mettervi in condizione di lavorare meglio, puntando sulla formazione, sull’aggiornamento, sulla dotazione con strumenti all’altezza del lavoro che dovete svolgere. Questo per noi è un obiettivo di mandato: migliorare e mettervi in condizione di lavorare sempre meglio. Lo facciamo con spirito di servizio, per svolgere assieme un servizio alla città. Ringrazio anche i sindacati, con i quali ci siamo confrontati sin da subito e con cui auspichiamo un rapporto sempre proficuo».

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