Una guida, una passeggiata tra i luoghi storici più suggestivi e caratteristici della città con un accompagnatore d’eccezione: San Francesco. È questo il senso e il valore del fascicolo realizzato dall’assessorato al Turismo del Comune di Ancona dal titolo “A spasso con Francesco”: una camminata all’interno del centro storico di Ancona tra chiese, monumenti, antichi palazzi e panorami mozzafiato sulle orme del “poverello” di Assisi. Ancona si è in qualche modo abituata ad avere la compagnia di Francesco da quando nel 2019 l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo ha indetto un Anno Francescano per far riscoprire la figura del Santo che era stato ad Ancona nel 1212 e poi nel 1219 si era imbarcato sempre ad Ancona, per raggiungere la Terra Santa martoriata ora come allora dalla guerra.
E poi ancora nell’ambito delle Celebrazioni Francescane nel 2023 è stato ricordato il Natale di Francesco, festeggiando gli 800 anni della nascita del presepe per iniziativa del Santo Patrono. Celebrazioni Francescane che proseguono anche quest’anno per gli 800 anni del Cantico delle Creature, senza dimenticare il Giubileo indetto da Papa Francesco. “A spasso con Francesco” si pone dunque come una guida culturale, ma anche turistica e religiosa per scoprire i luoghi francescani della città e quindi le chiese, i monumenti, le tante opere artistiche conservate nel cuore più antico di Ancona. In sostanza gli autori hanno voluto “mettere a terra” l’iniziativa ”In Canto sulle Vie di Francesco” che l’anno scorso organizzata da Diego Mecenero in collaborazione con le Opere Caritative Francescane e l’Amministrazione Comunale di Ancona ha ottenuto tanto successo di pubblico.
Nel volume si rintracciano storia, fede, ma anche cultura e il mare con scorci suggestivi da vedere o da riscoprire. La guida è fornita di una piantina con le cinque tappe del cammino francescano, partendo dal porto antico per poi toccare la chiesa di Santa Maria della Piazza, il Duomo, la chiesa di San Francesco alle Scale e l’ex convento di San Francesco ad Alto, che oggi ospita il Comando Esercito Marche. Il fascicolo è dotato anche di un QRcode, grazie al qualche è possibile immergersi in un viaggio emozionante con musica e immagini davvero belle. Contiene inoltre un richiamo al cammino di san Francesco che collega Ancona con Numana, inaugurato nei giorni scorsi.
L’opuscolo è arricchito dagli scritti del sindaco di Ancona Daniele Silvetti, dell’assessore al Turismo Daniele Berardinelli e di Mons. Angelo Spina. La parte storica è stata curata da Diego Mecenero, il progetto generale e il coordinamento editoriale è del giornalista Claudio Sargenti. Il video è stato realizzato da Nonsolovideo, le foto sono del Comune di Ancona e di Paolo Zitti.
Mons. Angelo Spina ha sottolineato che «Ancona non è solo porta d’Oriente, è anche città della pace e della fraternità. Quando lanciammo l’Anno Francescano nel 2018, in pochi erano al corrente che il Santo di Assisi fosse partito per la Terra Santa dal porto di Ancona. Di strada ne è stata fatta, oggi i turisti che arrivano in città possono fare un cammino spirituale, di bellezza e inclusivo, in una realtà multietnica che contiene valori che guardano al futuro. San Francesco ci ricorda che non c’è bisogno della guerra, servono l’incontro, il dialogo e la pace». L’Arcivescovo ha anche ricordato alcune realtà del territorio legate al santo di Assisi, che sono presenze vive, espressioni di fraternità e accoglienza»: l’Opera di Padre Guido e Il Focolare.
Inoltre l’Arcivescovo ha annunciato che il 30 aprile ci sarà un grande evento dedicato al patrono della città: «La festa di San Ciriaco non sono le bancarelle, è la festa di un santo che guarda, protegge e ispira la città dall’alto. Il 30 aprile, alle ore 18 nella Cattedrale di San Ciriaco, verranno resi noti i risultati scientifici della ricognizione del corpo del santo». Le indagini e gli esami, iniziati nel novembre 2023, sono stati eseguiti dall’Università di Pisa e dai risultati sarà possibile conoscere nuovi elementi sul patrono di Ancona.
«Con questo opuscolo – ha dichiarato l’assessore al Turismo Daniele Berardinelli – contiamo di raggiungere un elevato numero di visitatori, dando le indicazioni per conoscere i siti francescani nel capoluogo. Già in occasione dell’approdo della Vespucci abbiamo registrato questo forte interesse e attaccamento per i luoghi simbolo di Ancona, il porto storico e il Duomo, punto di riferimento centrale per i turisti, nella sua connotazione di sacralità e nel suo significato storico e artistico. E contestualmente abbiamo sottolineato il messaggio di pace nell’inaugurare, sempre nei giorni scorsi, il cammino francescano che collega Ancona con Numana. La guida di Mecenero e Sargenti costituisce un ulteriore tassello per identificare Ancona come ambasciatrice di pace e bellezza».
L’assessore alla Cultura Marta Paraventi ha sottolineato che «anche questa iniziativa concorre a confermare la centralità di Ancona in ambito culturale e sociale e anche politico grazie alla figura carismatica di San Francesco. Con Padre Campana collaboriamo da anni in attività di studio e ricerca. San Francesco e il francescanesimo hanno prodotto una fioritura di opere d’arte e un filone da valorizzare, così come la figura del Beato Gabriele Ferretti alla cui committenza si lega la Madonnina presente nella Pinacoteca. In ambito laico lavoreremo anche per mettere in evidenza Ciriaco d’Ancona».
Gli autori Diego Mecenero (giornalista e profondo conoscitore del francescanesimo e promotore della rassegna In Canto) e Claudio Sargenti (giornalista) hanno ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alle realizzazione dell’opuscolo che mette al centro un prezioso itinerario cittadino della lunghezza di 3.700 mt. In particolare Mecenero ha evidenziato quanto la Marca Anconetana abbia un «altissimo valore francescano» e sia «sorella gemella dell’Umbria» e abbia annoverato numerose figure francescane di spicco così come tre pontefici.
Il sindaco Daniele Silvetti ha sottolineato che «il turismo è uno strumento che ci permette di far conoscere la nostra città attraverso una serie di caratteristiche di eccellenza. Come amministratori comunali pro-tempore, quali siamo, volgiamo esercitare il ruolo di fedeli custodi dei segni che personaggi significativi hanno lasciato nel territorio, e tra questi sicuramente il più autorevole è stato San Francesco. Anche la festa del mare, con il suo significato spirituale e di attaccamento a quel mare che il santo ha solcato, conserva ed esalta questi segni». Alla presentazione hanno partecipato anche Padre Ferdinando Campana, esperto francescano, Luca Saracini, direttore e presidente delle Opere Caritative Francescane e de “Il Focolare” (la casa alloggio che da oltre 20 anni accoglie persone affette da HIV/AIDS) e padre Alvaro Rosatelli, presidente dell’associazione.
Fotogallery