Festa della Beata Vergine Maria del Rosario, patrona di Falconara

L’8 maggio la città di Falconara ha festeggiato la sua patrona, la Beata Vergine Maria del Rosario. Alle ore 18.30 Mons. Angelo Spina ha presieduto la Santa Messa nella parrocchia del Rosario, concelebrata dai sacerdoti di Falconara, alla presenza del sindaco Stefania Signorini, del vicesindaco Marco Giacanella, degli assessori, dei consiglieri comunali, e dei rappresentanti di forze dell’ordine, associazioni di volontariato, combattentistiche e d’arma.

All’inizio della Messa, l’Arcivescovo ha ricordato un momento particolarmente significativo vissuto proprio un anno fa: «Eravamo qui in preghiera durante il Conclave e terminammo la celebrazione ringraziando Dio per l’elezione del nuovo Pontefice». E proprio l’8 maggio di quest’anno, nell’anniversario della sua elezione, Papa Leone si è recato al Santuario di Pompei, luogo caro anche ai falconaresi.

Maria, Madre di Dio e della Chiesa

Nel corso dell’omelia, Mons. Angelo Spina ha richiamato la profonda devozione mariana legata alla comunità falconarese, ricordando che alla fine dell’Ottocento una copia dell’immagine venerata nel Santuario di Pompei fu donata a Falconara da San Bartolo Longo. «Non siamo orfani, abbiamo una Madre – ha sottolineato l’Arcivescovo – Gesù, dalla croce, l’ha donata a tutti noi. Maria è Madre di Dio, Madre della Chiesa e madre nostra. Con fiducia rivolgiamoci a lei».

Ripercorrendo il brano dell’Annunciazione, ha evidenziato come Dio abbia scelto Maria e come la Vergine abbia risposto con fiducia al progetto del Signore: «Maria si fida di Dio e dice il suo sì. Tutto è possibile fidandosi di Dio». L’Arcivescovo ha ricordato che Maria ha dato alla luce Gesù, «vero Dio e vero uomo», sottolineando che il titolo che più le si addice è quello di Madre di Dio.

Commentando il passo degli Atti degli Apostoli, ha aggiunto che i discepoli, riuniti nel cenacolo insieme a Maria, ascoltavano la Parola, pregavano, vivevano la fraternità: «Maria nel cenacolo è la Madre della Chiesa, la madre di tutti i discepoli di Gesù. Maria intercede per noi, prega perché possiamo essere discepoli di Gesù, che è via, verità e vita. Essere discepoli di Gesù significa essere, come lei, artigiani di pace».

Un forte richiamo è stato rivolto anche al tema del perdono. Mons. Angelo Spina ha proposto un gioco di parole sul termine “perdono”: «Per dono e perdóno. Se cambia l’accento cambia il significato. Maria, ai piedi della croce, ha perdonato tutti, come ha fatto suo Figlio, e anche noi siamo chiamati a perdonare. Chi perdona non si perde, perché ha la pace dentro». Infine l’invocazione alla Vergine: «Donaci la pace nel cuore, nelle famiglie, nella società e nel mondo».

La processione con l’effige della Madonna del Rosario di Pompei

Al termine della celebrazione si è svolta la processione con l’effige della Madonna del Rosario di Pompei per le strade del centro cittadino, accompagnata dalla Banda di Castelferretti. In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, i fedeli hanno camminato guardando “Maria con gli occhi di Francesco”, guidati da riflessioni e preghiere.

L’esempio di San Francesco e di San Bartolo Longo

Conclusa la processione, sul sagrato della chiesa, Mons. Angelo Spina ha impartito la benedizione finale e ha richiamato la figura del santo di Assisi: «San Francesco venne tante volte nelle Marche. Da Ancona, nel 1219, partì per la Terra Santa durante la crociata. Partì senza armi, a mani nude e piedi nudi, e incontrò il sultano a Damietta. Religioni e culture diverse: lui andò per costruire ponti e portare pace».

L’Arcivescovo ha quindi proposto gli esempi di San Francesco e di San Bartolo Longo, uomini che hanno cambiato vita dopo l’incontro con Dio: «Francesco era un giovane attratto dalla vita mondana. Bartolo Longo era un avvocato, un anticlericale. Che cosa è avvenuto nella loro vita? La conversione, Dio ci usa sempre misericordia. Solo Dio può riempire il cuore dell’uomo. Ciò che è avvenuto nelle loro vite, può avvenire anche nella nostra. Chi intercede per noi? Maria, che ci conduce a Gesù Salvatore. È la Madre che indica la via. Ci invita ad avere fede nei momenti difficili, perché a Dio nulla è impossibile. Camminiamo come discepoli di Gesù, sotto lo sguardo, la benedizione e la protezione di Maria».

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